La materia si trasforma
per raccontare l'invisibile

LA MATERIA

Nel processo di creazione delle mie opere – ancora prima che diventino metallo –l’ argilla, le foglie,la corteccia, il tessuto,la cera... costruiscono la realtà del vuoto e della pienezza, della trasparenza e dell'opacità, della leggerezza e della pesantezza. Da questo dialogo nascono le mie opere: le evocazioni di un’ascesa primordiale, al desiderio originario; al senso profondo dell'attesa che accompagna l'umanità sin dall'inizio, vibrante nel desiderio primordiale di vita e nel bisogno di amore. È la scoperta che non possiamo darci da soli ciò che cerchiamo. Possiamo solo desiderare.

La vita si sviluppa nel mio universo poetico, dove l'ocra, il seppia, il marrone, il verde e il rosso non sono mai duri o dissonanti: sono i colori della natura, del respiro della terra. Lascio che la materia parli, si manifesti, affinché diventi veicolo di significati più profondi rivelati nell'opera. I materiali si incontrano, si trasformano; si solidificano, creano forme nello spazio; si dissolvono, evaporano e si disperdono nell'aria come pensieri che diventano respiro.

Il materiale organico è il mezzo per eccellenza, il centro dello spazio -energia. Una realtà totalizzante che, quando brucia, non ha dimensioni definibili; quando arde, perde ogni misura e ogni confine. È il materiale della trasformazione: la miscela refrattaria si indurisce, la cera liquida si trasforma in bronzo, il polistirolo evapora per rinascere come alluminio. L'alluminio inala la polvere nera, diventando un tutt'uno con la materia; la sabbia fine come cenere simboleggia la fase di massima sublimazione ed è dotata di un tragico valore simbolico.

Sono affascinata dalle forme che negano lo status dell'oggetto. L'astrazione scultorea gioca qui un ruolo importante. Creo sculture in cui le forme sembrano essersi autogenerate , nelle quali non si vedono le tracce dell'intervento della mano dell'artista né dei processi tecnici che conducono alla realizzazione - nessuna esperienza, nessuna memoria creativa riconoscibile.

Prendo sempre in considerazione l'imprevisto che la materia offre. Accetto la sua “imprevedibilità”, rispetto la vita della materia, non la forzo. L'astrazione mi permette di non dovere dire tutto per dire di più. Trasmettere ciò che non può essere espresso e mostrare ciò che non può essere visto.

Spesso lascio la materia fuori dal mio controllo, creando uno spazio in cui abbandonarsi, uno spazio di fiducia nel Mistero – un luogo di apertura allo soffio dello Spirito. Grazie all'astrazione e al simbolismo scappo dall'idolatria, senza racchiudere l'eternità, l'infinito e il mistero in una forma chiusa.

Nel processo creativo delle mie opere, il fuoco diventa un luogo di incontro e scambio, non solo di transizione. Con il suo abbraccio offre alla forma la possibilità di rinascere, un momento di” catarsis”, di purificazione.. Mi affascina il fatto di mettere in relazione la forma e il dissolvimento in uno spazio comune, che li renda conciliabili.

La forma si dissolve e si ricrea. Il fuoco permette la trasformazione della materia in “spirito”, che riempie l'opera, dando un'interpretazione personale di un frammento dell’invisibile. Ogni fiamma consuma la cera e le sostanze organiche, diventando un segno di un lento finire che dà origine a una nuova forma. Il processo di diffusione dei materiali mi affascina particolarmente. Le forme emergono dalle fiamme trasformate, ricche di un'esperienza che prima non possedevano. Il potere misterioso del fuoco cambia la loro vita: la presenza dell'assenza, il vuoto che sostituisce la pienezza, diventa un pretesto per la preghiera e la meditazione.

Un istante catturato nell'azione del fuoco è l'eternità nella fiamma. Noto una stretta relazione tra il tema delle opere, il materiale e la tecnica della cera persa. La trasformazione nel fuoco riflette simbolicamente il processo spirituale dell'uomo: l'incontro con l'Amore di Dio, che cambia radicalmente e fa nascere a una nuova vita.

La creazione richiede un'attesa paziente e attenta, finché la tecnica non dà forma all'opera, finché la forma non si raffredda. Si vede come le fiamme alimentate lacerano e allo stesso tempo nutrono la materia.

Il tempo è essenziale. Il tempo dell'attesa, a volte inquieto, quando lo strato è minimo. La forma sopravvive alla prova del fuoco, il momento della nascita. Il tempo porta un messaggio, un pensiero lu

La creatività vive sulla linea del tempo, assorbendone i momenti, come una fiamma che brucia gli istanti per dare vita a qualcosa di nuovo. Le mie opere hanno diversi “periodi di gestazione”: alcune nascono rapidamente, altre rimangono incompiute per mesi. A volte lavoro su più opere contemporaneamente, in diverse fasi di evoluzione.