Materia e spirito
si incontrano in un unico gesto

Le mie sculture contemporanee nascono all'ombra di un lungo e laborioso processo creativo.

Trasformo modelli in cera e fibre organiche in metallo utilizzando una sofisticata tecnica personale di fusione a cera persa, conferendo a ogni opera un carattere unico. La microfusione mi permette di creare forme sottili e irregolari che ricordano foglie, corteccia, crepe e fessure: tracce naturali di materia, che animano la superficie del metallo.

Il metallo, ossidato dal fuoco e sottoposto a patinatura o smaltatura, acquista nel tempo nuove sfumature, diventando un materiale vivo e mutevole.

Ogni scultura è una composizione attentamente studiata, che unisce realismo e astrazione, precisione esecutiva e linguaggio poetico della forma. Attraverso le mie opere desidero unire la fede alla bellezza dell'arte contemporanea,rimandando al Mistero. Tutte le sculture si riferiscono alla dimensione spirituale della realtà: al Creatore, fonte di ispirazione e verità. Non sono fini a se stesse, ma un mezzo attraverso il quale sperimentiamo l'armonia, l'amore e la trascendenza.

GIARDINI
D’ENTRO

Dimensioni: 70 × 90 × 45 cm
Materiali: bronzo (fusione a cera persa), patina a fuoco ( toni del rosso e del verde) lucidatura a oro, base in acciaio da 6 mm

Cristo distorto nel momento delle dolorose convulsioni, il corpo sfigurato, le spine entrano profondamente nel capo fondendosi in esso , le ferite e il costato trafitto. Ma la scultura non vuole concentrarsi sulla sofferenza, ma sull'immenso amore che apre il cuore dell'uomo alla Speranza e alla Redenzione. Mezzo i segni evidenti delle frustate, nelle lacerazioni e dentro le ferite aperte si intravedono forme fiorite e il verde del giardino: segno di vita e di luce, simbolo di un nuovo inizio.

RELIQUIARIO DEL SANGUE
DI SAN GIOVANNI PAOLO II

Dimensioni: 705 × 30 × 105 cm
Materiali: bronzo (tecnica a cera persa, sottovuoto), patina a fuoco, smalto su rame, geode di agata, elementi dorati

Custodia delle reliquie di Giovanni Paolo II e commemorazione artistica della sua visita durante il 46° Congresso Eucaristico di Breslavia. La silhouette del Papa è presente attraverso un contorno sottile ed elementi caratteristici: le mani con l'anello da pescatore dorato e il tessuto fluido dei paramenti papali. La luce che emana dall'ostensorio rivela l'Eucaristia come centro della vita della Chiesa. L'opera unisce tradizione e modernità, presenza sacra con il linguaggio della scultura contemporanea.