RELIQUARIO DEL SANGUE
DI SAN GIOVANNI PAOLO II

Cattedrale di San Giovanni Battista a Breslavia Polonia

Nowe Życie: Listopad 2022

Temat Numeru:

Relikwiarz krwi św. Jana Pawła II

Małgorzata Maria Winnik

Dimensioni: 75 x 30 x 105 cm
Materiali: scultura in bronzo, tecnica a cera persa, in vacuum, patina a fuoco, smalto su ramea 835 °C, geode di agata, elementi dorati.

Lo scopo di quest'opera è custodire il sangue di Papa Giovanni Paolo II e commemorare la sua visita alla Cattedrale di Breslavia durante il 46° Congresso Eucaristico. Quest'opera permette di notare la presenza della figura di Papa Giovanni Paolo II, nonostante l'intenzione sia quella di non mostrare né la sua intera figura né il suo volto. Tuttavia, grazie al profilo del Pastore Bianco, egli diventa molto chiaro e riconoscibile.

Le mani del successore polacco di Pietro, che iniziano già a mostrare i primi segni di degenerazione, con l'anello d'oro del pescatore, stringono l'ostensorio decorato, mettendo in primo piano Cristo Eucaristico. Questo ostensorio, che è una parafrasi scultorea dell'ostensorio radiante effettivamente utilizzato da Giovanni Paolo II durante l'adorazione del Santissimo Sacramento il 31 maggio 1997 nella Cattedrale di Breslavia, vuole essere un richiamo alla Tradizione della Chiesa, e in particolare alla tradizione dell'Arcidiocesi di Breslavia. Non vuole quindi essere una copia dell'originale, ma un'espressione artistica, un mezzo che, grazie a elementi riconoscibili che rimandano al pezzo del tesoro cattedrale (1672) si fonde con le forme contemporanee elaborate dall'artista.

Il riferimento allo ostensorio radiante non solo ci trasporta in un luogo e in un tempo specifici, ovvero il 31 maggio 1997, ma aiuta anche a esprimere appieno il concetto di continuità temporale nella Chiesa. In un unico momento sono presenti la tradizione e il presente.
La Chiesa è il Corpo Mistico Vivente di Cristo, lo stesso - sebbene diverso - che dura in eterno. In questa Chiesa lo stesso Cristo è sempre presente.

La figura di San Giovanni Paolo II rimane sullo sfondo dell'ostensorio. Davanti a lui c'è sempre Cristo, perché Giovanni Paolo II voleva che Cristo fosse sempre al primo posto. Il punto più luminoso della composizione è quindi il simbolo della preziosa Ostia. La figura del Papa “vive” della sua luce. La luce che emana dall'ostensorio illumina la figura, che è letteralmente sostenuta dalle fiamme e riempita dal soffio del vento.
L'azione dello Spirito, che «soffia dove vuole» (cfr. Gv 3, 8), è rappresentata in questa opera scultorea sotto forma di lingue di fuoco e di elementi e tessuti in movimento, sollevati dal soffio. Questo delicato «soffio» libera le piccole forme scultoree dalla rigida composizione del vaso liturgico, spezzando i raggi smaltati e geometrici attorno all'ostensorio, dirigendo come un vortice di forza misteriosa verso l'alto, verso Dio Padre. Questi frammenti di elementi rigidi si trasformano in forme naturali e morbide che riempiono lo spazio, sollevandosi dalla chiara Ostia, realizzata in preziosa pietra di agata geode, il punto più luminoso della composizione, fino alle vetrate della cattedrale di Breslavia. Altre forme delicate, dorate e morbide si depositano intorno all'Ostia, completando l'anello. Guardando l'Ostia controluce, vediamo la delicata scritta Eucharistia et libertas – Eucaristia e libertà, che è lo slogan del 46° Congresso Eucaristico Internazionale.
Le vetrate simbolicamente rappresentate consentono di riconoscere immediatamente l'interno della Cattedrale di Breslavia. Non sono di vetro.
Qui sono realizzate in rame e sottoposte a una precisa smaltatura, proprio come l'ostensorio. Attraverso gli spazi vuoti e liberi passa la luce.
L'ostensorio raffigurato nella scultura è sollevato sopra una base che è un frammento dell'altare, che è anche il luogo in cui sono conservate le reliquie.

Nuova vita: novembre 2022 — Tema del numero: "Reliquiario del sangue di San Giovanni Paolo II" — autore: Małgorzata Maria Winnik

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